Odoardo Focherini 


"Lo rivedo, Odoardo, seduto su questo sedile accanto a me, con la sua grande borsa di cuoio, piena di tutto anche di quei tali documenti che gli servivano per salvare gli Ebrei, assieme alle polizze di assicurazione, ai documenti dell'Avvenire, alle scarpe da portare ai figlioli, ai bicchieri infrangibili da portare a casa, sicché sorridendo, soleva dire: sfido chiunque a capire dalla mia borsa quale sia il mio mestiere".
(Giacomo Lampronti in "L'Avvenire d'Italia" n.47, 1945)

 

Odoardo Focherini era un carpigiano, onorato con la "medaglia dei Giusti", che, con l'aiuto del sacerdote Dante Sala, salvò 105 ebrei dalla deportazione nei campi di sterminio. Procurava loro documenti falsi e organizzava l'espatrio clandestino in Svizzera. Il 5 luglio 1944 venne internato a Fossoli.

Gli fu dato il numero 2506 e fu assegnato alla baracca 19. Nelle lettere che egli scrisse alla moglie chiedeva:"Mandami una foto di tutti i bimbi con te, il sacco da montagna, una valigia robusta, un paio di blocchi di carta, tabacco per la pipa e sigarette" Il 4 agosto 1944 venne trasferito al campo di concentramento di Bolzano e spo a Hersbruck da dove non fece più ritorno.